Egitto a Jesolo, la mostra

Allo Spazio Aquileia di Jesolo (VE) vengono spesso allestite mostre interessanti.
Quella attualmente in corso, inaugurata il 26 dicembre 2017 e aperta fino al 2 aprile 2018, è dedicata alla storia dell’Egitto.

“Egitto a Jesolo”, questo il nome, non presenta un tema dominante: è più un percorso suddiviso in 11 sale che racconta la genesi e lo sviluppo della civiltà nata sulle rive del Nilo.
Alla parte storica si affiancano approfondimenti sulla vita quotidiana nell’Antico Egitto, il culto religioso e le dinastie dei Faraoni.


Alcune premesse per i visitatori sono doverose: non tutti i reperti esposti sono originali e le stanze, al fine di garantire un’atmosfera magica, sono poco illuminate.
Chi ha già avuto l’occasione di visitare musei quali quello di Torino, secondo al mondo per completezza e contenuti, dovrà quindi approcciarsi alla mostra con uno spirito poco critico e più leggero.


Ho avuto modo di leggere online delle recensioni da parte di alcuni visitatori, che hanno azzardato paragoni col Museo Egizio di Torino e con la collezione esposta al British Museum di Londra.
Una mostra di 11 sale potrebbe mai competere con simili realtà?
Naturalmente no, ma “Egitto a Jesolo” è un ottimo spunto per far avvicinare le persone a quella che nell’antichità è stata una delle più importanti civiltà al mondo, che ci ha lasciato ad oggi reperti di valore inestimabile e racconti importanti sulle tradizioni di un popolo.

Interessanti le ricostruzioni di due camere sepolcrali egizie, illustrate molto bene dalle guide presenti in sala: la tomba dell’artigiano Pashed e la leggendaria tomba del “faraone fanciullo” Tutankhamon, dodicesimo re della XVIII dinastia egizia.

Molto bella anche la ricostruzione di quello che si è rivelato agli occhi di Howard Carter nel 1922, quando scoprì a Luxor la tomba intatta di Tutankhamon: attraverso due buchi in una parete è infatti possibile osservare sedie, gioielli, copricapi e oro esattamente come li vide la squadra di scavo finanziata da Lord Carnarvon.

Inclusa nel costo del biglietto c’è un’audioguida, diversa per bambini e per adulti; per chi fosse interessato è possibile aquistare un biglietto unico che permette la visita anche all’adiacente Tropicarium Park.
Sempre per i più piccoli, sono predisposte delle postazioni multimediali dove la conoscenza si combina con l’attività ludica tramite animazioni video, proiezioni interattive, ologrammi e schermi touch.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: