Il giro del lago di Garda in una giornata

In tanti anni vissuti in Trentino mai mi era venuto in mente di visitare il lago di Garda e i suoi dintorni.
A convincermi, anche se non con poca fatica, è stata Elena, una delle mie più care amiche nonché compagna di tanti viaggi e gite fuori porta.
«Facciamo questo giro, vedrai, ti piacerà».
E in effetti la gita in sé è stata molto bella, non fosse che abbiamo totalmente sbagliato la giornata.
Pensando più a come evitare il traffico estivo (abbiamo scelto un giorno durante la settimana), non abbiamo controllato il meteo: tempo magnifico ma temperature altissime, dettagli che hanno reso faticoso ogni spostamento a piedi.

La partenza verso le otto e mezza del mattino da Feltre (BL) ci ha permesso di arrivare a Sirmione (BS) verso le undici.
Nonostante l’abbigliamento comodo, Elena ed io ci siamo sentite un po’ spaesate nel vedere i turisti girare in costume e pareo, diretti lungo le sponde del lago per rilassarsi sotto il sole e in acqua (beati loro!).
Trovato parcheggio ad un chilometro di distanza dall’imbocco del centro storico, la canicola estiva ci ha fatto desistere dal compiere una seppur breve passeggiata: abbiamo scelto di prendere l’autobus, che ci ha concesso un attimo di tregua grazie all’aria condizionata.
Il centro storico di Sirmione è posto su una penisola che affaccia direttamente sul lago, e all’ingresso il primo edificio che si incontra è il magnifico castello scaligero.
Imponente nella sua altezza, circondato da un paesaggio mozzafiato, era ahimé troppo affollato per essere visitabile con la dovuta attenzione.
Abbiamo optato per una camminata tranquilla tra le vie del centro, circondate dal verde delle piante, dai numerosi negozi e dagli scorci verso il lago davvero impagabili.

Il caldo non ci ha dato un attimo di respiro, motivo per cui non abbiamo visitato le famose chiese sparse lungo la città.
Poco male: dopo una pausa fronte lago con della frutta fresca acquistata ad un chiosco, abbiamo proseguito vero Desenzano del Garda (BS), dove ci siamo solo fermate per un pranzo fugace.

Da lì ci siamo dirette verso Gardone Riviera (BS), con l’intento di visitare il Vittoriale degli Italiani.
Il Vittoriale è un grande e magnifico complesso costruito a partire dal 1921 in una posizione panoramica rispetto a Gardone Riviera ed il lago.
Stradine, piazzette, giardini, un teatro all’aperto: il Vittoriale ha le sembianze di una vera cittadella autonoma, ma in realtà è un museo costruito per volontà di Gabriele D’Annunzio a celebrazione e memoria indelebile della sua vita, piena e spericolata, votata alla sua personale “religione del rischio”.
Sono varie le possibilità di accesso al Vittoriale, e con Elena abbiamo ben pensato di scegliere la formula completa – visita al Vittoriale, alla casa di D’Annunzio (accesso solo con guida) e al Museo D’Annunzio Eroe.
La spina nel fianco di tutta la giornata, come già detto più volte, è stata l’afa: non siamo riuscite a visitare i giardini quanto avrebbero meritato e a momenti abbiamo passato più tempo nei bagni a bagnarci continuamente i capelli e la fronte.
A poco sono servite le bottigliette di acqua e tea freddo al limone per darci un po’ di sostegno: il percorso all’aperto, al Vittoriale, è quasi tutto sotto il sole e noi ci siamo fatte vincere dalla pressione bassa incombente.
Il costo del biglietto d’ingresso (16 euro l’intero) vale comunque già così la sola visita agli appartamenti di D’Annunzio.
Ogni stanza è rimasta intatta per volontà del poeta, ogni oggetto ha il suo significato e di oggetti…beh, ogni stanza ne è ricca.
Il terrore del vuoto (horror vacui) è una patologia che ha spinto D’Annunzio a riempire ogni spazio: dalle pareti ai soffitti, ai tavoli, i ripiani, i mobili, ogni cosa trasuda personalità.
All’interno degli appartamenti non è possibile scattare fotografie ma una visita simile è qualcosa che resta ben impresso nella memoria.
Per maggiori informazioni sul Vittoriale degli Italiani e le attività organizzate dall’omonima fondazione, cliccate qui.

Terminata la visita al Vittoriale abbiamo proseguito l’itinerario verso Limone sul Garda (BS), evitando tuttavia la strada classica che costeggia il lago: perché non scegliere di deviare il percorso attraversando la famosa strada della Forra?

Dalla SS45Bis non siamo però giunte all’incrocio per Tremosine, che fa percorrere la strada della Forra dal basso verso l’alto (salvo poi doversi girare per tornare indietro).
Il nostro sbaglio è stato quello di imboccare, ben prima, la SP38 che ci ha portate ad un “fuori programma” in mezzo a boschi, vallate verdi, strade strette, qualche tornante ma, soprattutto, nessun campo per il telefonino (ed il navigatore).
Fortunatamente la strada è una sola, senza possibilità d’errore («Ma se ci si ferma qui l’auto qualcuno se ne accorgerà?») che ridiscende verso la strada della Forra percorrendola dall’alto verso il lago, dove si ricongiunge con la SS45Bis.
Ma che cos’è la strada della Forra?
Secondo Winston Churchill, l’ottava meraviglia del mondo.
Una strada molto stretta e panoramica, percorribile in alcuni tratti solo a traffico alternato e possibilmente non con mezzi di grosse dimensioni – per intenderci, i SUV rischiano di avere poco spazio di manovra laddove già non ce n’è per le auto più piccole.
Si passa letteralmente nel mezzo della montagna, con le rocce che sembrano bloccare il passaggio: suggestiva per chi viaggia in moto, serve invece un po’ di sangue freddo per chi sta al volante.

Archiviata la parentesi panoramica (come se già non fosse bastato lo spettacolo del lago), verso cena siamo giunte a Limone sul Garda.
Breve passeggiata nel centro, profumo di agrumi nelle stradine del paese, negozietti di souvenir come fosse una località di mare, tante piante e  tanti ristoranti: il fresco della sera ci ha ripagate facendoci finalmente fare una passeggiata tranquilla dopo tutto il caldo patito nella giornata.
Tappa per cena e in tarda serata rientro alla base: una gita bella, poco impegnativa se non per gli spostamenti, che rifarò volentieri per visitare meglio Sirmione e Desenzano del Garda – possibilmente non in estate.

Cosa visitare

Sirmione, Desenzano del Garda, Gardone Riviera, Limone sul Garda

Dove? Lago di Garda
Adatto per Famiglie con bambini

  1. Pingback: Il giro del lago di Garda in una giornata – Riccardo Franchini. Godete

  2. Pingback: Con lo sguardo rivolto verso l’alto: Castello di San Pelagio a Due Carrare | Evh Goes Around

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: