Castel Thun, gioiello medievale

Una delle più importanti famiglie del Trentino è sicuramente rappresentata dalla casata dei Thun, che secondo alcune leggende potrebbe avere origini risalenti al IV sec. – sebbene la documentazione storica ritrovata collochi invece la sua nascita ben più tardi, nel XII secolo.
Sito in località Vigo di Ton (a 30 minuti d’auto da Trento) e nel mezzo di una distesa infinita di meleti, Castel Thun è indubbiamente uno dei castelli più belli della regione.

Dopo ben 18 anni di lavori di restauro, dal 2010 Castel Thun è finalmente aperto al pubblico.
Lo si raggiunge arrivando direttamente in macchina al parcheggio a pagamento situato ai piedi del castello: lasciando lì l’automobile, si prosegue seguendo l’itinerario segnalato, che in 5 minuti all’ombra degli alberi porta all’ingresso principale.
Il castello è oggi costituito da torri, mura, bastioni ed un fossato, ma all’inizio non era l’elegante e raffinato edificio che si presenta oggi agli occhi dei visitatori.
Inizialmente Castel Thun era una costruzione molto più piccola e rustica, priva di comodità e dedita per lo più al controllo dall’alto delle terre sottostanti.
L’attuale aspetto e le dimensioni più imponenti vanno imputate alle modifiche intraprese nel Cinquento e nel Seicento, in seguito ad un grave incendio e quando Castel Thun divenne dimora stabile della famiglia.

Oltre alla corte esterna e ai giardini sul versante meridionale, sono tre i piani visitabili.
A piano terra si trovano la panetteria e la Cappella di San Giorgio, meravigliosa e viva attraverso i colori dei suoi affreschi.
Al primo piano spiccano su tutti gli ambienti della cucina vecchia e della cucina nuova, dove è presente la famosa “chiave Paradiso” (quella che chiudeva la stanza dove venivano custodite le salme dei defunti al castello in attesa di rito funebre).
Al secondo piano si trovano invece salottini da lettura, camere da letto ed un salone da pranzo.
La stanza più bella e conosciuta di Castel Thun è l’imponente Stanza del Vescovo, interamente rivestita in legno di Cirmolo lavorato e con la presenza di una stube in maiolica decorata con la simbologia della famiglia.
A proposito della stube: non ricordo bene se l’ho letto da qualche parte o se qualcuno me lo disse, ma credo di non essere in errore nell’affermare che Castel Thun è uno dei castelli con il più alto numero di stubi al suo interno.
A ben guardare ogni stanza del castello ha la propria stube in maiolica, e questo dettaglio rende l’edificio alquanto moderno nel sistema di riscaldamento.
Rispetto a tanti altri, Castel Thun racchiude in sé l’imponenza di un passato glorioso e l’eleganza e accoglienza di una dimora a lungo abitata: non è un castello militare e quanto lasciato all’interno dalla famiglia Thun aiuta a comprendere quella che poteva essere la vita in cima ad un colle nel cuore della Val di Non.

Cosa visitare

Castel Thun

Dove? Vigo di Ton (TN)
Adatto per Famiglie con bambini

Non pubblico volutamente le foto degli interni
poiché spero di avervi ispirato una gita…
…e non voglio rovinare la sorpresa!

Se volete far sì che Castel Thun sia una tappa all’interno di una vacanza e non una semplice gita fuori porta, provate a dare uno sguardo all’Agritur Al Castello: dormire in un luogo caratteristico ma al contempo non troppo costoso non è mai stato così semplice!
A soli tre minuti a piedi da Castel Thun e immerso nel verde dei meleti, questo agriturismo è il posto ideale per riposare godendo di una vista più che panoramica.
E se pensate che possa essere una soluzione solo estiva, sappiate che a pochi minuti d’auto si raggiunge facilmente l’altopiano della Paganella, un comprensorio con 50 km. di piste da sci nella cornice delle Dolomiti di Brenta.

Inoltre, se siete amanti della cucina e vi piace acquistare prodotti tipici locali, sappiate che poco prima di raggiungere Castel Thun si incontra l’atelier del miele Mieli Thun.
È un piccolo negozio all’interno del quale sono presenti tutti i prodotti del celebre marchio, ormai diffuso in tutta la regione con i suoi prodotti di alta qualità.
Vasta l’offerta nei gusti e nei formati, un vero paradiso per gli amanti di questo oro giallo – personalmente, quando vado a Castel Thun mi fermo sempre per fare incetta di miele di arancio.

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